Studio d’arte http://www.vincenzogreco.com/ Da 30 anni produco e vendo on line mosaici sacri e vetrate artistiche per chiese, cappelle gentilizie, lapidi porcellana vetro fotoceramica . Telefona con fiducia. Sono sempre disponibile ad ascoltarTi e consigliarTi ☎ 347 7043345. Una esperienza positiva che che ti farà dire… wow!
http://www.facebook.com/pages/Vincenz... Lo studio d'arte Vincenzo Greco - Mosaico Sacro nasce dall'esigenza di realizzare opere musive sacre e profane che arricchiscono e valorizzano gli ambienti in cui viviamo e che ci circondano, mettendone in risalto gli spazi, gli oggetti a noi cari. Eccellente mosaico minuto raffigurante una persona fisica . Realizzato con materiali di pregio, tessere in smalto ed oro zecchino. Incorniciato, un pezzo di rara bellezza , 250 x108 (mosaico) Cm. approx. Su richiesta possiamo realizzare altri soggetti. Per ogni ulteriore dettaglio non esitate a contattarci. allo 041 86 23 191 - 09 22 183 62 40 Cell. 347 70 43 345 da circa 20 anni nella bottega d'arte di Vincenzo Greco Vetrate Sacre la lavorazione della vetrata artistica rilegata a piombo Si progettano e si realizzano mosaici personalizzati di ogni tipo e per ogni esigenza, dal moderno all'antico, dall'arredamento all'architettura ed al design. I materiali usati sono tra i più pregiati: smalti di murano, lapislazzuli, argenti ed ori 24k fusi a 900° tra due vetri. VETRATE Il nostro laboratorio di vetreria offre ai propri clienti una produzione innovativa e originale di vetrate artistiche e sacre, opere d'arte create per impreziosire e migliorare ogni tipo di ambiete. Porte vetrate, separé, tetti luminosi, finestre decorate, pianali di vetro di Murano, ripiani e librerie, acquari, vetrine per negozi, componenti di arredo in vetro fusione artistica, cabine docce decorate a mano, creazione manuale di prodotti di design e di arredamento in vetro decorato a mano. RESTAURI Con il concetto di restauro si intende ogni intervento mirato a ripristinare la funzionalità di un manufatto dell'attività umana, manufatto che può essere industriale, ossia un oggetto che ha un utilizzo concreto, oppure un'opera d'arte. TESSERE D'ORO E ARGENTO Produciamo tessere d'oro zecchino 24 carati e di argento per uso musivo. Il nostro è un oro ottimo per essere posto all'esterno per la realizzazione di decori sacri e profani, ottimo per il rivestimento esterno delle cupole di chiese, moschee, minareti e luoghi di culto in generale. viene riproposta immutata per la creazione di vetrate artistiche, specchi e lampadari per l'arredamento di interni e per il restauro e la manutenzione di quelli antichi.In questa nostra azienda a conduzione familiare, viene ancora tramandato di padre in figlio Spediamo a mezzo corriere in qualsiasi parte del mondo. Cuore Immacolato di Maria è una devozione cattolica, la cui memoria liturgica fu estesa a tutta la Chiesa da papa Pio XII nel 1944, in ricordo della Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, da lui fatta nel 1942. La memoria (facoltativa) cade il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, si tratta quindi di una celebrazione mobile.
http://www.vincenzogreco.com/ La Biennale di Venezia è un organismo non profit sostenuto dallo stato italiano. Nasce come società di cultura nel 1895 con il fine di stimolare l'attività artistica e il mercato dell'arte nella città di Venezia. A far decollare l'iniziativa fu un gruppo di intellettuali veneziani capeggiati dal sindaco del tempo, Riccardo Selvatico. Sia la Mostra internazionale d'arte che Mostra internazionale d'arte cinematografica sono le prime manifestazioni realizzate nel loro genere ancora esistenti.
Il nome "Biennale" deriva dalla cadenza biennale delle sue manifestazioni, con l'eccezione dell'annuale Mostra del cinema. Grazie alla Biennale di Venezia, nel settore culturale, il termine italiano "biennale" (utilizzato così com'è anche in altre lingue) ha acquisito una più ampia valenza ed è diventato per antonomasia sinonimo di grande evento internazionale ricorrente.Già nel 1907 iniziarono a sorgere nei pressi del Padiglione Italia, nel sestiere di Castello, un certo numero di complessi (circa 27) nati dallo studio di famosi architetti (fra cui Carlo Scarpa, James Stirling, Alvar Aalto, Bruno Giacometti, il gruppo milanese B.B.P.R.) con lo stile delle più diverse architetture mondiali.
Nel 1930 la Biennale divenne un ente autonomo statale dedicato in prevalenza all'arte accademica. In quello stesso anno si tenne, per la prima volta, la Mostra di musica contemporanea, seguita due anni più tardi, nel 1932, dalla più importante e famosa Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel 1934 fu, invece, la volta di quella teatrale.
Nel 1980 si tenne la prima edizione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia sotto la direzione di Paolo Portoghesi, aprendo per la prima volta lo spazio delle Corderie dell'Arsenale di Venezia. La Biennale d'Arte si svolge negli anni dispari, in alternanza con quella di Architettura.
La Biennale di Venezia ha subito diverse riforme. La prima nel 1973 in "Ente Autonomo dello Stato" fornendola di un nuovo statuto, che sostituiva quello di epoca fascista adottato nel 1938. Nel febbraio 1998 viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto di riforma che privatizza la Biennale che diviene "Società di cultura". L'ultima riforma risale al 2004 che ha portato la Biennale a "Fondazione".
Presidente della Biennale, nominato nel gennaio 2008, è Paolo Baratta[1].
Già nel 1907 iniziarono a sorgere nei pressi del Padiglione Italia, nel sestiere di Castello, un certo numero di complessi (circa 27) nati dallo studio di famosi architetti (fra cui Carlo Scarpa, James Stirling, Alvar Aalto, Bruno Giacometti, il gruppo milanese B.B.P.R.) con lo stile delle più diverse architetture mondiali.
Nel 1930 la Biennale divenne un ente autonomo statale dedicato in prevalenza all'arte accademica. In quello stesso anno si tenne, per la prima volta, la Mostra di musica contemporanea, seguita due anni più tardi, nel 1932, dalla più importante e famosa Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel 1934 fu, invece, la volta di quella teatrale.
Nel 1980 si tenne la prima edizione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia sotto la direzione di Paolo Portoghesi, aprendo per la prima volta lo spazio delle Corderie dell'Arsenale di Venezia. La Biennale d'Arte si svolge negli anni dispari, in alternanza con quella di Architettura.
La Biennale di Venezia ha subito diverse riforme. La prima nel 1973 in "Ente Autonomo dello Stato" fornendola di un nuovo statuto, che sostituiva quello di epoca fascista adottato nel 1938. Nel febbraio 1998 viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto di riforma che privatizza la Biennale che diviene "Società di cultura". L'ultima riforma risale al 2004 che ha portato la Biennale a "Fondazione".
Presidente della Biennale, nominato nel gennaio 2008, è Paolo Baratta[1].
http://www.vincenzogreco.com/
La Biennale di Venezia è un organismo non profit sostenuto dallo stato italiano. Nasce come società di cultura nel 1895 con il fine di stimolare l'attività artistica e il mercato dell'arte nella città di Venezia. A far decollare l'iniziativa fu un gruppo di intellettuali veneziani capeggiati dal sindaco del tempo, Riccardo Selvatico. Sia la Mostra internazionale d'arte che Mostra internazionale d'arte cinematografica sono le prime manifestazioni realizzate nel loro genere ancora esistenti.
Il nome "Biennale" deriva dalla cadenza biennale delle sue manifestazioni, con l'eccezione dell'annuale Mostra del cinema. Grazie alla Biennale di Venezia, nel settore culturale, il termine italiano "biennale" (utilizzato così com'è anche in altre lingue) ha acquisito una più ampia valenza ed è diventato per antonomasia sinonimo di grande evento internazionale ricorrente.Già nel 1907 iniziarono a sorgere nei pressi del Padiglione Italia, nel sestiere di Castello, un certo numero di complessi (circa 27) nati dallo studio di famosi architetti (fra cui Carlo Scarpa, James Stirling, Alvar Aalto, Bruno Giacometti, il gruppo milanese B.B.P.R.) con lo stile delle più diverse architetture mondiali.
Nel 1930 la Biennale divenne un ente autonomo statale dedicato in prevalenza all'arte accademica. In quello stesso anno si tenne, per la prima volta, la Mostra di musica contemporanea, seguita due anni più tardi, nel 1932, dalla più importante e famosa Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Nel 1934 fu, invece, la volta di quella teatrale.
Nel 1980 si tenne la prima edizione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia sotto la direzione di Paolo Portoghesi, aprendo per la prima volta lo spazio delle Corderie dell'Arsenale di Venezia. La Biennale d'Arte si svolge negli anni dispari, in alternanza con quella di Architettura.
La Biennale di Venezia ha subito diverse riforme. La prima nel 1973 in "Ente Autonomo dello Stato" fornendola di un nuovo statuto, che sostituiva quello di epoca fascista adottato nel 1938. Nel febbraio 1998 viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto di riforma che privatizza la Biennale che diviene "Società di cultura". L'ultima riforma risale al 2004 che ha portato la Biennale a "Fondazione".
Presidente della Biennale, nominato nel gennaio 2008, è Paolo Baratta[1].
Già nel 1907 iniziarono a sorgere nei pressi del Padiglione Italia, nel sestiere di Castello, un certo numero di complessi (circa 27) nati dallo studio di famosi architetti (fra cui Carlo Scarpa, James Stirling, Alvar Aalto, Bruno Giacometti, il gruppo milanese B.B.P.R.) con lo stile delle più diverse architetture mondiali.
Nel 1930 la Biennale divenne un ente autonomo statale dedicato in prevalenza all'arte accademica. In quello stesso anno si tenne, per la prima volta, la Mostra di musica contemporanea, seguita due anni più tardi, nel 1932, dalla più importante e famosa Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Nel 1934 fu, invece, la volta di quella teatrale.
Nel 1980 si tenne la prima edizione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia sotto la direzione di Paolo Portoghesi, aprendo per la prima volta lo spazio delle Corderie dell'Arsenale di Venezia. La Biennale d'Arte si svolge negli anni dispari, in alternanza con quella di Architettura.
La Biennale di Venezia ha subito diverse riforme. La prima nel 1973 in "Ente Autonomo dello Stato" fornendola di un nuovo statuto, che sostituiva quello di epoca fascista adottato nel 1938. Nel febbraio 1998 viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto di riforma che privatizza la Biennale che diviene "Società di cultura". L'ultima riforma risale al 2004 che ha portato la Biennale a "Fondazione".
Presidente della Biennale, nominato nel gennaio 2008, è Paolo Baratta[1].
http://www.vincenzogreco.com/http://www.mosaicosacro.it
Su richiesta possiamo realizzare altri soggetti. Per ogni ulteriore dettaglio non esitate a contattarci. allo 041 86 23 191 - 09 22 183 62 40 Cell. 347 70 43 345 da circa 20 anni nella bottega d'arte di Vincenzo Greco
Ritratti su tela realizzati a mano su richiesta specifica del cliente.
Per un risultato più significativo , consiglio un primo piano del volto e una definizione accettabile della foto. Indicare anche le dimensioni del dipinto e la tecnica preferita, per esempio olio su tela, sanguigna, matita o seppia . Su richiesta, si può consigliare circa la tecnica e le dimensioni del ritratto.
Visionata la foto, verrà inviato un preventivo in base al lavoro commissionato e, per l'inizio del lavoro, potrà essere richiesto un piccolo acconto.
Sarà possibile ammirare l'anteprima del ritratto in fase di esecuzione in qualsiasi momento e da ogni parte del mondo accedendo con password a un'area riservata di questo sito.
I tempi di consegna variano a seconda della tipologia del ritratto e in base alla lista d'attesa in essere al momento della commissione. L'opera dipinta su tela di alta qualità chiodata su robusto telaio in legno, verrà accuratamente imballata e consegnata priva di cornice, essendo consigliabile intonarla all'ambiente al quale è destinata.
All'atto della consegna, il committente dovrà corrispondere la rimanenza dell'intero importo.
Qualora il committente del ritratto sia sprovvisto di foto idonee all'esecuzione del dipinto e sia impossibilitato a posare nello studio dell'artista, può richiedere una serie di scatti fotografici preliminari a cui provvederà l'artista stesso (solo se l'ubicazione del committente non supera i 40 km di distanza dal cavalletto dell'artista).Il ritratto è una rappresentazione di una persona secondo le sue reali fattezze. Il ritratto che un artista fa di sé stesso si chiama autoritratto.
Il termine si riferisce propriamente ad un'opera artistica (pittura, scultura, disegno, fotografia o anche, per estensione, una descrizione letteraria) e in un certo senso limita le possibilità creative dell'artista, per mantenere l'attinenza con il soggetto dal vero: forse per questo alcuni artisti non si vollero mai adattare a praticare il ritratto (come Michelangelo).
In realtà il ritratto non è mai una mera riproduzione meccanica delle fattezze (come una maschera di cera modellata su un volto o una qualsiasi impressione fotografica), ma vi entra comunque in gioco, per definirsi tale, la sensibilità dell'artista, che interpreta le fattezze secondo il suo gusto e secondo le caratteristiche dell'arte del tempo in cui opera. Vi furono artisti che praticarono ampiamente e in maniera quasi esclusiva il ritratto e intere civiltà che rifiutarono il ritratto quale "figura cavata dal naturale"[1] (come l'arte greca arcaica e classica). La presenza o assenza del ritratto fisiognomico in determinate civiltà (che pure possedettero mezzi artistici sufficienti per produrne) non è una semplice questione di gusto verso una o l'altra forma artistica, bensì vi entrano in gioco particolari condizioni mentali e ideologiche riflesse negli sviluppi e le condizioni delle società dove operarono gli artisti.
Il più lontano documento riguardante l’arte musiva di Vincenzo Greco è un mosaico del del 1981 , un mosaico in un bagno e con certezza a Siracusa il pavimento delle cabine decorate in mosaico con scene tratte dall’Iliade. Avvenne soltanto in epoca successiva, e precisamente nel 2000 , che l’artista Vincenzo Greco inventò un suo personale prodotto musivo, realizzato con multiformi tessere colorate. Alcuni critici affermano che Greco è uno tra i più importante artisti della produzione del mosaico . Già dal 2000 in poi usava
con sempre maggiore frequenza materiali pregiati quali oro e argento e smalti vitrei tagliati a tessere: è questo un materiale che dà grande lucentezza ed ha un alto potere rifrangente. Un metro quadrato è composto, da circa diecimila tessere. Nell’antichità il mosaico era formato solamente da tessere in vetro e il riflesso era ottenuto sistemandole con diverse angolazioni e distanziandole in maniera differente l’una dall’altra. Grande diffusione ebbe il mosaico, sia pavimentale che da parete, in tutto l’Impero Romano: dalla Britannia all’Africa. In epoca successiva, gli splendori della Chiesa si circondarono generalmente di mosaici carichi d’oro e di sacralità.
Il “cielo” dorato che i mosaicisti crearono nelle volte della cupola di Santa Sofia era composto da circa centocinquanta milioni di tessere d’oro. E mille erano le tonnellate di materiale vitreo. Già nella prima metà del XIII secolo il mosaico pavimentale fu abbandonato a vantaggio della piastrella verniciata, che sicuramente aveva costi di gran lunga inferiori.
Nel 2005 l'artista Vincenzo Greco raffina ulteriormente la tecnica del mosaico con la ricerca affannisa di celebrare la sacralità e il credo dell’uomo nel divino.
Altre possibilità vennero sviluppate in seguito grazie all'aiuto ella moglie e della sorella e alla creazione di nuove sostanze vetrose che permettevano una maggiore varietà cromatica. Nacque così, avendo maggiori capacità di dominare il colore, la convinzione, di derivazione vasariana, che lo scopo del mosaico fosse quello di imitare la pittura. Apparvero anche le prime opere musive portatili.
Uno staff di “pittori di mosaico”, artisti e artigiani che, provenienti dalla Scuola Veneziana, Fiorentina , di Ravenna e Vaticana, riproducono tutt'ora , a richiesta dei vari committenti, dipinti famosi in mosaico. Vincenzo Greco nel 2008 presentò, per la prima volta, una composizione formata da tessere ridottissime di smalto filato: fu questa la nascita del mosaico minuto, cui va sicuramente ascritto il merito della grande diffusione dell’opera d’arte musiva nelle case dei privati. Nell’arredamento divenne sempre più presente e aumentarono le committenze per le chiese per le Curie vescovili ed anche a livello personale per le chiese gentilizie : e il compratore che spesso sceglie il soggetto da riprodurre. E' nata una produzione diversa da quella precedente e che diventerà sempre meno imitazione di temi richiesti o copia di opere già realizzate, per concretizzarsi in un’interpretazione di una tecnica ormai secolare. All’alba di una nuova era per la cultura e l’arte tutta, ecco che apparve pure per il mosaico il grande rinnovamento: nascono due nuovi siti :http://www.mosaicosacro.it/ http://www.vincenzogreco.com/ il mosaico moderno di Vincenzo Greco apre il Modernismo artistico - architettonico.
Il mosaico di questo grande artista non è più solo figurativo, è composto da tessere, pezzetti di marmo, smalti, piastrelle: effetti cromatici violenti, totalmente nuovi.
Sono colpi, fendenti di pennello: pure creazioni con una tecnica antica. Dalla bottega d'arte di vincenzo greco nascono ogni giorno preziosi capolavori ispirati alla creativita personale e a tecniche che nascono nei centri di produzione: Ravenna e Spilimbergo. Alla fine del 2010 , correnti e tendenze artistiche personali si avvicinano alla fantasia di Dello studio d'arte Vincenzo Greco e interpretano l’arte musiva con occhio d’avanguardia: il Futurismo, il Cubismo, il Dadaismo, con i loro principali rappresentanti Picasso, Severini, Chagall. Rinasce il mosaico leggero grazie a studi personali su materiali di nuova concezione che rendono l'opera leggera e facilmente trasportabile . Alla Triennale di Milano vengono esposti i mosaici di Vincenzo Greco . Funi, Severini, Casorati, Sironi, Campigli. Il Palazzo di Giustizia di Milano viene decorato con opere dei maggiori artisti contemporanei. Nel 1937 a Roma vengono realizzati i grandi mosaici di Depero e di Prampolini. Le antiche maschere precolombiane ricoperte con materiale musivo influenzano le opere di D. Alfaro Siqueiros e aiutano Lucio Fontana a realizzare le sue sculture in gesso ricoperte in mosaico tra il 1935 e il 1937.
Grandi maestri si dedicano sempre più spesso a realizzare le proprie opere in mosaico: Severini, Leger, Siqueiros, Rivera, Orozco, Tamayo, Chagall, Kokoschka. Salvatore Fiume ha eseguito nel 1967 a Nazaret (Israele), per la Basilica dell’Annunciazione, un immenso mosaico composto da milioni di tessere dai multiformi colori, ove la modernità della pittura contemporanea si fonde con le millenarie tecniche del mosaico. Il gruppo Fluxus, con Vostell, Spoerri, Chiari, Ben ha “aggredito” il mosaico con mezzi e materiali nuovi.
I nostri contemporanei Chia, Tamburello, Boetti, Cucchi ci stanno donando opere di grande qualità sia per interpretazione tecnica sia per resa artistica.
Riguardo al mosaico del basamento nel palazzo delle Poste di Alessandria, eseguito da Gino Severini, Umberto Eco ebbe a dire: E’ stato un gesto coraggioso, era un’idea.
Io ho sognato, ho corso mille avventure tra ciminiere di bastimenti, eliche, turbine, corrieri a cavallo, scimmie, coccodrilli e monarchi atzechi».
Vogliamo ancora sognare, correre e partecipare a mille avventure con i nuovi mosaici di artisti a noi contemporanei.
L’artista Italiano e internazionale Vincenzo Greco che oggi ci presenta i suoi lavori sicuramente ha dialogato con i grandi mosaici nella facciata della cattedrale San Marco a Venezia
http://www.vincenzogreco.com/ ha sicuramente in questi suoi ultimi lavori fatto sua la frase di Henry Matisse “ L’arte dà colore alla vita, tanto quanto la vita dà colore all’arte. “ difatti il colore, usato con grande capacità ed una raffinata maestria dall’artista, ha nelle sue opere una capacità predominante nella composizione artistica.
L’ historia millenaria del mosaico è pilastro portante della maggior parte dei lavori qui presentati, ma è un mosaico tutto suo, più che personale.
L’ artista parlando della sua maturazione artistica dice: “ Ho sperimentato l’uso di materiali diversi, ciotoli di mare, legni, metalli, marmi e paste vitree, avvicinandomi sempre di più ad una geometria essenziale, sottraendo la riconoscibilità dell’immagine. Utilizzo sempre i colori della terra, grigi, marroni e le tonalità calde dei marmi, gli impasti sono pigmenti di ossidi colorati e talvolta nelle mie opere si evidenzia un punto colorato di rosso: è corallo. “
E’ questo un lungo cammino che ha portato lo studio artistico Vincenzo Greco ad interloquire da sempre con la paesaggio attraverso quei materiali che chiedono di nuovo una ricerca continua, un dialogo con il mondo limitrofo. L’artista esegue le sue opere attraverso una consacrazione che inizia con la scelta di quei prodotti che attraverso millenni, milioni di vite ci circondano e come in un rito sacro finisce con la loro unione.
Materiali di diversa provenienze, misure e colore che dialogano con pezzi con scaglie di oro , il metallo preferito dall’artista, in un mondo fascinoso.
Sono visioni che attraversando la creatività intenzionalmente si affidano all’inconscio artistico di vincenzo greco che li modifica e ce li regala così liberalmente attraverso le sue opere . Tutto è legato inseparabilmente alla grande madre natura, la sua musa.
Sono accostamenti d’arte creati in un delizio affascinante che solo la sensibile capacità artistico-artigianale dell’artista, fusa alla propria capacità di conversare con i materiali che designa, si fondono armonicamente nell’opera. Nulla si accavalla, tutto è poesia: è il suo punto di rosso crubino.
Gli ultimi importanti lavori presentati sono incentrati sulla tridimensionalità attraverso un uso del arte musiva come essenzialità estetica che porta a dare corpo e volume all’ opera d’arte: sono concerti in equilibrio.
eufonie che magicamente ci coinvolgono: grazie Vincenzo per queste belle emozioni che ci sai regalare.
http://www.facebook.com/pages/Vincenz...
Lo studio d'arte Vincenzo Greco - Mosaico Sacro nasce dall'esigenza di realizzare opere musive sacre e profane che arricchiscono e valorizzano gli ambienti in cui viviamo e che ci circondano, mettendone in risalto gli spazi, gli oggetti a noi cari.
Eccellente mosaico minuto raffigurante una persona fisica . Realizzato con materiali di pregio, tessere in smalto ed oro zecchino. Incorniciato, un pezzo di rara bellezza , 250 x108 (mosaico) Cm. approx.
Su richiesta possiamo realizzare altri soggetti. Per ogni ulteriore dettaglio non esitate a contattarci. allo 041 86 23 191 - 09 22 183 62 40 Cell. 347 70 43 345 da circa 20 anni nella bottega d'arte di Vincenzo Greco Vetrate Sacre la lavorazione della vetrata artistica rilegata a piombo Si progettano e si realizzano mosaici personalizzati di ogni tipo e per ogni esigenza, dal moderno all'antico, dall'arredamento all'architettura ed al design. I materiali usati sono tra i più pregiati: smalti di murano, lapislazzuli, argenti ed ori 24k fusi a 900° tra due vetri. VETRATE Il nostro laboratorio di vetreria offre ai propri clienti una produzione innovativa e originale di vetrate artistiche e sacre, opere d'arte create per impreziosire e migliorare ogni tipo di ambiete. Porte vetrate, separé, tetti luminosi, finestre decorate, pianali di vetro di Murano, ripiani e librerie, acquari, vetrine per negozi, componenti di arredo in vetro fusione artistica, cabine docce decorate a mano, creazione manuale di prodotti di design e di arredamento in vetro decorato a mano. RESTAURI Con il concetto di restauro si intende ogni intervento mirato a ripristinare la funzionalità di un manufatto dell'attività umana, manufatto che può essere industriale, ossia un oggetto che ha un utilizzo concreto, oppure un'opera d'arte. TESSERE D'ORO E ARGENTO Produciamo tessere d'oro zecchino 24 carati e di argento per uso musivo. Il nostro è un oro ottimo per essere posto all'esterno per la realizzazione di decori sacri e profani, ottimo per il rivestimento esterno delle cupole di chiese, moschee, minareti e luoghi di culto in generale. viene riproposta immutata per la creazione di vetrate artistiche, specchi e lampadari per l'arredamento di interni e per il restauro e la manutenzione di quelli antichi.In questa nostra azienda a conduzione familiare, viene ancora tramandato di padre in figlio
Spediamo a mezzo corriere in qualsiasi parte del mondo.
Cuore Immacolato di Maria è una devozione cattolica, la cui memoria liturgica fu estesa a tutta la Chiesa da papa Pio XII nel 1944, in ricordo della Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, da lui fatta nel 1942. La memoria (facoltativa) cade il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, si tratta quindi di una celebrazione mobile.
il nuovo sito “www.vincenzogreco.it” di opere artistiche percorre la ricerca dell'artista Vincenzo Greco delineando una continuità tra le problematiche creative tipicamente artistiche e quelle relative ai temi essenziali della vita dell'uomo e delle sue sensazione (l’interrogativo sul mondo, sulla materia, il corpo, il dolore, il male, la persona, i rapporti, il perdono...). Nella sua ricerca, l'opera presenta un intreccio inscindibile tra il modo d'esprimersi della materia, della luce, della poetica ed la riflessione che ne scaturisce .
I colori, la Sabbia, le spugne con cui Vincenzo Greco accompagna le immagini “bi-tri-quadri-dimensionali” non sono “spiegazioni essoteriche” delle arte. Si tratta piuttosto di un altro modo di esprimersi.
Il sito “www.vincenzogreco.it” non è pertanto solo una monografia d'arte, piuttosto percorso filosofico-artistico per immagini e colori.
Un viaggio della mente attraverso il piacere della percezione visiva, I colori diventano emozioni e la luce diventa gioia. Ognuno stimolato dalle proprie sensazioni, partecipa ad un esercizio visivo del sapere per ritrovare il gusto di vedere e pensare. “Creo ergo sum”
Allora, non solo non c’è contrasto fra pensiero e immagine (come invece si può constatare dalla visione di molte opere artistiche commerciali), ma in qualche modo la produzione artistica dell’artista Vincenzo Greco indica anche una nuova traccia del pensiero visivo “new visual art”.
L’opera di Vincenzo Greco è “importante”, quindi si presta per un bel regalo culturale e personale. Ma anche il sito “www.vincenzogreco.it” riproduce immagini di un artista , tra i più significativi del panorama contemporaneo, la cui ricerca verte soprattutto sull’arte segreta dell’anima.
il nuovo sito “www.vincenzogreco.it” di opere artistiche percorre la ricerca dell'artista Vincenzo Greco delineando una continuità tra le problematiche creative tipicamente artistiche e quelle relative ai temi essenziali della vita dell'uomo e delle sue sensazione (l’interrogativo sul mondo, sulla materia, il corpo, il dolore, il male, la persona, i rapporti, il perdono...). Nella sua ricerca, l'opera presenta un intreccio inscindibile tra il modo d'esprimersi della materia, della luce, della poetica ed la riflessione che ne scaturisce .
I colori, la Sabbia, le spugne con cui Vincenzo Greco accompagna le immagini “bi-tri-quadri-dimensionali” non sono “spiegazioni essoteriche” delle arte. Si tratta piuttosto di un altro modo di esprimersi.
Il sito “www.vincenzogreco.it” non è pertanto solo una monografia d'arte, piuttosto percorso filosofico-artistico per immagini e colori.
Un viaggio della mente attraverso il piacere della percezione visiva, I colori diventano emozioni e la luce diventa gioia. Ognuno stimolato dalle proprie sensazioni, partecipa ad un esercizio visivo del sapere per ritrovare il gusto di vedere e pensare. “Creo ergo sum”
Allora, non solo non c’è contrasto fra pensiero e immagine (come invece si può constatare dalla visione di molte opere artistiche commerciali), ma in qualche modo la produzione artistica dell’artista Vincenzo Greco indica anche una nuova traccia del pensiero visivo “new visual art”.
L’opera di Vincenzo Greco è “importante”, quindi si presta per un bel regalo culturale e personale. Ma anche il sito “www.vincenzogreco.it” riproduce immagini di un artista , tra i più significativi del panorama contemporaneo, la cui ricerca verte soprattutto sull’arte segreta dell’anima.
Vuoi trasformare il tuo bagno in un ambiente di design e di stile? Vincenzo Greco Mosaici http://www.vincenzogreco.com/ ti propone la realizzazione di bagni PAVIMENTI in mosaico . Il mosaico è prestigioso e rinomato. Il mosaico dona al tuo bagno un aspetto del tutto elegante, personale, innovativo e raffinato. Richiedi un preventivo gratuito alla ditta http://www.vincenzogreco.com/ Grazie all’esperienza di http://www.vincenzogreco.com/ il risultato dei bagni in mosaico è sorprendente.
Vincenzo Greco rilascia i propri attestati alle aziende che dimostrano di avere grande professionalità nella progettazione di mosaici ed una padronanza totale della tecnica di posa in opera dei mosaici. http://www.vincenzogreco.com/ è un’azienda che ha ricevuto la certificazione dalla critica , la quale conferisce all’azienda la possibilità di vendere e realizzare bagni e pavimenti con mosaici di alta qualita. Le creazioni dei bagni sono uniche e studiate su misura per il cliente, donando all’ambiente un aspetto elegante di prestigio. http://www.vincenzogreco.com/ Mosaici propone un servizio chiavi in mano per dare massima soddisfazione al cliente.
Per un bagno con un tocco in più, http://www.vincenzogreco.com/ ti propone nei suoi negozi una vasta scelta di MOSAICI DI VETRO MARMO ED ORO 24 K
Una soluzione originale che farà restare a bocca aperta i tuoi amici.
E non dimenticare che, come sempre, da http://www.vincenzogreco.com/ anche il mosaico di vetro lo trovi a prezzi incredibili!!
SFOGLIA IL CATALOGO MOSAICI DI VETRO PER PAVIMENTAZIONI MODERNE oppure vai su http://www.vincenzogreco.com/
UN SCELTA DI LUSSO
I mosaici di vetro http://www.vincenzogreco.com/ non sono solo bellissimi ma hanno il migliore rapporto qualità/prezzo: li
DECINE DI COLORI E SFUMATURE
I sono disponibili in tantissimi colori e sfumature, montati su rete per una installazione semplice e rapida
Per il tuo bagno non dimenticare di fare un giro nei nostri cataloghi: http://www.vincenzogreco.com/
RIVESTIMENTI BAGNO
SANITARI
BOX DOCCIA e PIATTI DOCCIA
LAVABI D'ARREDO
Da circa 20 anni nella bottega d'arte di Vincenzo Greco Vetrate Sacre la lavorazione della vetrata artistica rilegata a piombo viene riproposta immutata per la creazione di vetrate artistiche, specchi e lampadari per l'arredamento di interni e per il restauro e la manutenzione di quelli antichi.
In questa nostra azienda a conduzione familiare, viene ancora tramandato di padre in figlio uno dei numerosi mestieri in via d'estinzione, secondo la tradizione di un tempo ormai lontano.
The Sacred Mosaic Art Workshop has been creating artistic lead came stained glass for about 20 years, to build windows, mirrors, light fittings for interior decoration, and refurbishing and maintenance of ancient works.
In this small family company, one of several almost disappearing jobs is still handed on from father to child, according to the past times tradition.
Lavorazione artistica del vetro
Vetri decorati a mano
Legatura in piombo
Legatura in ferro battuto
Specchi e lampadari
Porte e vetrate
Pavimenti in mosaico oro e tessere di murano
finestre per chiese e luohi di culto
cappelle gentilizie
vetrate sacre e mosaici sacri
Artistic glass rafting
Hand-decorated glass
Lead came glasswork
Wrought iron framing
Mirrors, light fittings
Glass doors and windows
Presente a Venezia dal 1990 circa la lavorazione della vetrata artistica rilegata a piombo è rimasta quasi immutata da quando, alla fine del X secolo, vennero realizzate le prime vetrate istoriate per arricchire le più belle cattedrali europee. Il procedimento compositivo è quello delle origini ed è eseguito ancora interamente a mano: dall'abbozzo del disegno su carta, al taglio dei tasselli in vetri policromi, alla pittura e alla cottura nel forno fino alla legatura dei pezzi con trafilati in piombo di svariati spessori, la saldatura a stagno e la stuccatura finale. Se la lavorazione ha un sapore antico, i soggetti delle creazioni di oggi seguono esigenze e gusti che si rinnovano con il passare del tempo, affiancando a decori in stile classico, disegni moderni ideati dall'estro creativo del maestro artigiano.
Le opere possono essere realizzate seguendo le indicazioni del committente che, se lo vuole, può seguire direttamente in laboratorio tutte le fasi della creazione, avendo così la possibilità di personalizzare l'oggetto e renderlo unico. Qui la vetrata ritrova la propria vocazione di dispensatrice di luce all'interno degli edifici, nascono così opere di grande impatto che abbandonano la sola funzione iniziale di divisorio e si tramutano in pezzi d'arredamento capaci di arricchire di calore e colore le porte e gli ambienti.
La stessa tecnica viene anche utilizzata per la creazione di specchi che impreziositi da cornici più o meno lavorate si inseriscono nell'arredamento nelle porte e nelle finestre delle chiese o in luoghi di culto arricchendoli e rendendoli unici.
In Venice since 1990s, lead came stained glass making has been almost unchanged since when, at the end of the X century, the first stained glass windows were created to decorate the most beautiful European cathedrals. The creation method is the original one, and is still entirely performed by hand: from the paper-drawing sketch, to multi-coloured glass pieces cutting, to painting and baking up to ligature of pieces by lead cames, tin soldering and final putty fill. Even though the craft has an ancient flavour, subjects of today's creations follow needs and tastes that renew as times go by, with classical style decors, modern designs crafted by the artisan master's creative spirit.
Subjects can also be provided by customers that, if desired, can directly follow all the creation stages in the workshop, even customizing the object and making it unique. Here stained glass finds its way as a light source inside buildings, and strong effect works are created as screens but become furnishing elements that can provide warm colours for doors and rooms.
The same technique is also used to create mirrors, adorned by suitable frames, that well fit in furniture designs, enriching and making houses unique.
Maria Vergine Assunzione realizzata dalla mosaicista più brava d'Italia "Rosa Maria Calandra" che e titolare della ditta www.vincenzogreco.com
Per ogni ulteriore dettaglio non esitate a contattarci. allo 041 86 23 191 - 09 22 183 62 40
Cell. 347 70 43 345 Le vetrate artistiche sacre vetrate artistiche per Vincenzo Greco "mosaico sacro" , sono la sua storia, da più di venti anni colloca le opere nell’architettura d’interni e presso luoghi di culto, chiese . Dal 1990 la richiesta di vetrate artistiche e di mosaici sacri in cui i colori vividi dalla luce naturale si scontrano nella trasparenza del vetro, la brillantezza dell'oro , delle tessere veneziane , nelle murrine di murano .
I materiali utilizzati sono i migliori presenti in commercio.
- gli smalti veneziani (materiale vetroso composto da sabbia di silice unita ad ossidi coloranti): creati appositamente per il mosaico artistico sono unici per la loro lucentezza e per la vastissima gamma di colori.
- le tessere d’oro: ottenute utilizzando una vera foglia d’oro, racchiusa con sapiente lavorazione, tra due strati di vetro.
- i marmi naturali: anch’essi di vari colori e varie provenienze.
Tecniche musive
Le tecniche musive sono studiate in base allo stile prescelto per l’esecuzione del mosaico
1) mosaico romano
2) mosaico bizantino
3) mosaico classico
4) mosaico moderno
Il mosaico a tecnica romana è formato da tessere di marmo di forma prevalentemente quadrata e uniforme e dagli andamenti semplici e lineari. Viene utilizzato prevalentemente per i pavimenti, fasce decorative, per pavimenti in semina veneziana, rosoni e tappeti ecc.
Il mosaico a tecnica bizantina utilizza materiali vetrosi quali smalti e ori, con tessere prevalentemente quadrate, i quali offrono un grande impatto visivo e cromatico
Il mosaico a tecnica classica utilizza marmi, smalti e ori di diverse misure, creando andamenti più elaborati e complessi e consente di realizzare le più svariate opere fino al più virtuoso ritratto fotografico o a opere di centinaia di metri quadri
Il mosaico a tecnica moderna è la composizione più libera nell’utilizzo dei materiali e delle pezzature più varie, consentendo così di sfruttare le volumetrie e le luci delle diverse facce delle tessere
http://www.vincenzogreco.com/
http://www.vincenzogreco.com/ http://www.mosaicosacro.it
Per ogni ulteriore dettaglio non esitate a contattarci. allo 041 86 23 191 - 09 22 183 62 40
Vetrate d'arte sacra per cappelle gentilizie , istituti religiosi,
chiese, cattedrali, luoghi di culto,
LEGATURA A PIOMBO
MOTIVI GEOMETRICI, FLOREALI E ORNAMENTALI
È il primo richiamo alla vetrata classica e in stile: "L'ideale per un inserimento in ambienti d'epoca." Geometrici, floreali e ornamentali sono i motivi caratteristici di questa lavorazione ottenuta mediante l'assemblaggio di tasselli di vetro uniti da una bordatura in piombo.
PITTURA A GRISSAGLIE
PITTURA SU VETRO CON TERRE COTTE
In questa tecnica, tipica delle vetrate istoriate (sacre e profane) l'elemento dominante è la pittura su vetro eseguita con terre cotte a gran fuoco.
RESTAURI e REPLICHE
Cupole, velari, pavimentazioni
ANTICHE VETRATE A NUOVO
Riportare alla luce e all'integrità originale un'antica vetrata è motivo di grande soddisfazione per un maestro vetraio.
Il fine per mantenere il più possibile l'originalità dell'opera è il restauro conservativo.
VETROFUSIONE
ESALTA IL VETRO
La Vetrofusione, ideale per ambienti e arredamenti moderni, è caratterizzata dalla morbidezza del vetro modellato dal fuoco.
Elaborata con l'utilizzo di ossidi metallici e particolari ottenuti con l'ausilio del cannello, esalta la materia "vetro".
Da circa 40 anni nella bottega d'arte Vetrate artistiche sacre di Vincenzo Greco la lavorazione della vetrata artistica di immagini sacre rilegata a piombo viene riproposta immutata per la creazione di vetrate, specchi e lampadari per l'arredamento di interni e per il restauro e la manutenzione di quelli antichi.
In questa piccola azienda a conduzione familiare, viene ancora tramandato di padre in figlio uno dei numerosi mestieri in via d'estinzione, secondo la tradizione di un tempo ormai lontano.
The Mosaic sacred Art Workshop has been creating artistic lead came stained glass for about 40 years, to build windows, mirrors, light fittings for interior decoration, and refurbishing and maintenance of ancient works.
In this small family company, one of several almost disappearing jobs is still handed on from father to child, according to the past times tradition.
Su Progettazione Mosaici sacroè statodescrittocome unpionieredel movimento modernoin vetrocoloratoin India.Leggialcuni estrattidallibrodiWindowsMystiquepubblicatodapubblicazioniWardell.FortLauderdale,FloridaUSA. di più ElencodeiClienti La coerenza, laprofessionalitàela dedizionediMOSAICO SACROGlassArtnegli annihaportato ad unelencodiclientid'elite. http://www.mosaicosacro.it
È il primo richiamo alla vetrata classica e in stile: "L'ideale per un inserimento in ambienti d'epoca." Geometrici, floreali e ornamentali sono i motivi caratteristici di questa lavorazione ottenuta mediante l'assemblaggio di tasselli di vetro uniti da una bordatura in piombo.
PITTURA A GRISSAGLIE
PITTURA SU VETRO CON TERRE COTTE
In questa tecnica, tipica delle vetrate istoriate (sacre e profane) l'elemento dominante è la pittura su vetro eseguita con terre cotte a gran fuoco.
RESTAURI e REPLICHE
ANTICHE VETRATE A NUOVO
Riportare alla luce e all'integrità originale un'antica vetrata è motivo di grande soddisfazione per un maestro vetraio.
Il fine per mantenere il più possibile l'originalità dell'opera è il restauro conservativo.
VETROFUSIONE
ESALTA IL VETRO
La Vetrofusione, ideale per ambienti e arredamenti moderni, è caratterizzata dalla morbidezza del vetro modellato dal fuoco.
Elaborata con l'utilizzo di ossidi metallici e particolari ottenuti con l'ausilio del cannello, esalta la materia "vetro".
*PRODUZIONE *Design Consultancy *OUTSOURCINGOPERE D'ARTE *EXPORT di più
Su Progettazione MalavikaTiwariè statodescrittocome unpionieredel movimento modernoin vetrocoloratoin India.Leggialcuni estrattidallibrodiWindowsMystiquepubblicatodapubblicazioniWardell.FortLauderdale,FloridaUSA. di più ElencodeiClienti La coerenza, laprofessionalitàela dedizionediMOSAICOSACROGlassArtnegli annihaportato ad unelencodiclientid'elite.
http://www.mosaicosacro.it/ -- fase di lavorazione della vetrofusione di un lavoro per una chiesa . Opera di grande dimensione cotta in un unica soluzione .il ritratto di Gesù Maestro è realizzato in tecnica grisaglia (grisailles) colori cotti a 830° con un ardo di cottura perfetto . il vetro di Murano conferiscew all'oera un a brillantezza unica ma manifattura dell'artista Vincenzo Greco crea emozioni indescrivibili
Una rappresentazione bizantina frequente è quella del Cristo "Pantokrator", (cioè colui che tutto contiene, sovente tradotto anche con "Onnipotente") spesso a figura intera, seduto in trono, talvolta circondato da serafini o da fiamme e luci, che ricordano le visioni date da S. Giovanni, nell'Apocalisse.
Più spesso Cristo viene raffigurato a mezzo busto benedicente.
Il volto talvolta sembra severo, ma ha sempre un'espressione di profonda bontà, specialmente nelle icone slave, dove i tratti ieratici dei "Pantokrator" costantinopolitani e greci divengono più umani.
Con la mano sinistra, Gesù regge un Vangelo, talvolta chiuso, ma più spesso aperto e recante in evidenza un breve passo evangelico, come ad esempio: "Venite a me voi tutti che siete affaticati e stanchi. Prendete su di voi il mio giogo leggero"; oppure: "Non giudicate dalle apparenze, ma con giustizia; la stessa misura con cui misurerete, sarà applicata a voi"; o ancora: "Il mio regno non è di questo mondo, se fosse di questo mondo ... "; o: "Prendete e mangiate, questo è il mio corpo che per voi è spezzato in remissione dei peccati"; ed altre frasi ancora [1].
Il nimbo che circonda il capo del Salvatore ha sempre inscritta una croce e nei tre bracci superiori c'è la definizione scritturale "Colui che è" espressa con tre lettere greche: q, in alto, v a sinistra (di chi osserva) e N a destra.
La mano destra accenna quasi sempre a un gesto di benedizione, disponendo le dita come usano i sacerdoti bizantini: la punta del pollice tocca quella dell'anulare. Talvolta le dita di Cristo raffigurano il suo monogramma: il mignolo per la I, l'anulare per la C, il medio e il pollice incrociati per la X, infine l'indice per la seconda C (IC XC = Gesù Cristo).
Sull'icona deve infatti essere scritto il nome della figura rappresentata. Per Gesù Cristo, si usa mettere in alto l'abbreviazione greca IC XC, e questo anche nelle scritte in Russia. Il colore rosso della veste di Cristo è tradizionale in tutte le icone e indica la sua divinità, mentre il manto blu è segno della sua vera umanità.
Talvolta la disposizione delle dita della mano destra benedicente è a gruppi di tre e due dita, che richiamano rispettivamente le tre Persone della Santissima Trinità e le due nature di Gesù Cristo: è da Dio trino che viene ogni benedizione attraverso il Cristo fatto uomo.
Il colorito del volto, del collo e delle mani non è certo quello di una carnagione naturale, ma un uso radicato dai toni scuri. Alcuni pensano che questa abitudine possa derivare anche dalla copiatura di modelli, dove la vernice di copertura era diventata nerastra.